Come spostarsi a Bali senza scooter: come muoversi e dove alloggiare facilmente

Non sai guidare o semplicemente non vuoi noleggiare uno scooter a Bali? Nessun problema: ti raccontiamo la nostra esperienza diretta e tutte le alternative reali per spostarsi facilmente, anche in coppia.

di Robertino Sperandio
Pubblicato: Aggiornato: 13 minuti di lettura
Risaie di Ubud

Visitare Bali è il sogno di molti. Un’isola tropicale punteggiata di risaie, spiagge da cartolina, templi avvolti nella nebbia e tramonti infuocati sull’oceano. Ma c’è un piccolo ostacolo che scoraggia chi non ha mai guidato in Asia: lo scooter. Noi ci siamo stati in coppia per due volte (oltre alla Thailandia, sempre scooter friendly) e fin dalla prima volta ci siamo chiesti: “È davvero indispensabile guidare uno scooter per godersi Bali?”

Dopo un mese sull’isola, possiamo rispondere con sicurezza: no, non lo è. Nessun incidente evitato per miracolo, nessuna salita affrontata in bilico, nessun rischio sotto la pioggia tropicale. Solo organizzazione, app giuste e un po’ di pazienza. In questo articolo ti spiegheremo perché è possibile (e a volte anche più comodo) girare Bali senza scooter, e come vivere l’isola al meglio senza dover essere piloti esperti.

1. Perché evitare lo scooter a Bali?

Guidare uno scooter a Bali sembra una passeggiata finché non ti ritrovi immerso in un fiume di motorini che arrivano da tutte le direzioni. A Ubud il traffico è caotico ma più lento, mentre a Kuta e Seminyak il tutto diventa una giungla urbana. Molto spesso chi arriva a Bali sottovaluta la difficoltà di guida. Le strade sono strette, spesso senza marciapiedi, e la segnaletica è minima. Aggiungici le piogge improvvise e l’abitudine locale a non rispettare spesso le regole del codice stradale (o forse non esiste un codice stradale a Bali…), e capirai perché abbiamo deciso fin da subito di evitarlo. Abbiamo visto turisti con braccia ingessate, cadute evitabili, persone investite e lasciate lì e continue discussioni con la polizia per patenti “non valide”. Non avendo inoltre esperienza con la guida dello scooter, ci sembrava un ottimo motivo per evitare di iniziare a guidarlo a Bali.

E poi diciamolo: se sei in vacanza vuoi goderti il viaggio, non stare tutto il tempo preoccupato di cadere o farti male.

Se ti ritrovi in alcuni di questi motivi, allora dovresti prendere in considerazione di NON noleggiare uno scooter:

  • inesperienza di guida con lo scooter
  • inesperienza di guida nella corsia di sinistra
  • hai paura di incidenti o multe (davvero comuni a Bali)
  • ti stressi facilmente nel traffico (e alcune zone come Kua e Seminyak hanno un traffico davvero stressante)

2. L’alternativa comoda: Grab e Gojek

Alternative allo scooter a Bali

Un auto Gojek Luxe, un piano leggermente più costoso con auto di qualità

Il nostro miglior amico per tutta la permanenza a Bali si chiamava Grab. È un’app simile a Uber, diffusissima in tutta l’Asia, che ti permette di prenotare auto con conducente, scooter taxi o persino consegne di cibo. Lo stesso vale per Gojek, una valida alternativa con prezzi simili.

Durante il nostro viaggio, ci siamo spostati quasi sempre con Grab. Bastava inserire la destinazione e nel giro di 2-5 minuti arrivava un’auto, spesso comoda, climatizzata e con un autista gentile e disponibile a dare consigli. Le tariffe? Bassissime. Per darti un’idea: una corsa di 20 minuti costa in media 2€, e il prezzo è fisso, calcolato al momento della prenotazione. Abbiamo utilizzato anche Gojek, soprattutto a Seminyak, dove i tempi di attesa di Grab erano più lunghi. Entrambe le app permettono di pagare in contanti o direttamente con carta collegata (noi usavamo Curve o Wise per evitare le commissioni di cambio e risparmiare ancora di più).

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Nota: il link a Wise è un link affiliato. Se apri un conto da lì potremmo ricevere una piccola commissione, senza nessun costo in più per te.

Il lato negativo? In alcune zone turistiche, tipo gli ingressi dei templi o delle attrazioni, ci sono divieti per i servizi di ride sharing. Questo perché i tassisti locali fanno pressione per cercare di mantenere il monopolio. In quei casi però era sufficiente camminare 5-10 minuti per spostarsi dall’ingresso ed era nuovamene possibile chiamare un Grab normalmente.

Cosa abbiamo amato di Grab e Gojek:

  • Prezzi bassissimi (1-3€ a corsa)
  • Servizio disponibile quasi ovunque (tranne in zone remote)
  • App precisa e possibilità di pagare con carta
  • Nessun bisogno di contrattare o spiegare la strada

Inoltre per i più esigenti sono disponibili anche opzioni Plus/Luxe che consentono di spendere leggermente in più ma di avere le auto più spaziose, più nuove e comode disponibili.

3. I trasporti pubblici a Bali esistono?

I trasporti pubblici a Bali come alternativa allo scooter

Un Kura-Kura Bus diretto a Kuta

Molti pensano che a Bali non esistano trasporti pubblici. In parte è vero, soprattutto se confrontiamo l’isola con le grandi metropoli asiatiche. Tuttavia, esistono soluzioni alternative, anche se non perfettamente integrate. Uno dei servizi più interessanti è il Kura-Kura Bus, una navetta pensata per i turisti, che collega le principali zone di interesse come Kuta, Seminyak, Legian, Nusa Dua e Ubud. Si tratta di minivan climatizzati, con orari definiti e fermate fisse. Non è rapidissimo, ma è economico e ti permette di rilassarti durante il tragitto. Le corse partono da 20.000 IDR (poco più di 1€) e puoi anche acquistare biglietti giornalieri o settimanali.

Poi ci sono le navette private, gestite da agenzie o direttamente dagli hotel. A Ubud, ad esempio, molti alloggi offrono il transfer gratuito fino al centro città o verso i principali templi. Ne abbiamo approfittato qualche volta, chiedendo direttamente alla reception.

Insomma, la rete non è capillare, ma se ti organizzi bene puoi girare Bali anche senza scaricare app o chiamare un driver ogni volta. Basta un po’ di pianificazione e flessibilità sugli orari. O altrimenti con Grab e Gojek girerai sempre senza nessun problema, decidendo i tuoi spostamenti anche all’ultimo minuto.

4. Taxi locali: tra convenienza e piccoli inganni

I taxi locali a Bali

I taxi locali a Bali si trovano praticamente ovunque

Se ti trovi a dover negoziare con un taxista locale a Bali, preparati: dovrai fare appello a tutte le tue doti di pazienza e assertività. Ci è capitato alcune volte di non poter usare Grab o Gojek, sopratutto in alcuni luoghi dove questi servizi nono sono ammessi. In quei casi, i tassisti locali si propongono subito, ma senza tassametro. E i prezzi richiesti… beh diciamo che spesso sono il doppio, il triplo o anche il quadruplo rispetto a quelli delle app. E tante volte purtroppo, vengono ritrattati ancora durante il viaggio o una volta arrivati a destinazione.

Un consiglio utile? Chiedi sempre il prezzo prima di salire e contratta. A volte basta mostrare l’app Grab con il costo stimato per ottenere uno sconto. Noi, per esempio, una volta siamo riusciti a ottenere praticamente lo stesso prezzo di Grab solo mostrando il prezzo della tratta in app.

Detto questo, i tassisti non sono tutti “furbetti” che cercano di fregarti. Ti capiterà anche qualche tassista che come “secondo lavoro” fa l’autista su Grab e Gojek. Non avere paura perché molti tassisti sono simpatici, onesti e pronti a fare due chiacchiere sul loro Paese e a darti dritte e suggerimenti su cosa mangiare e cosa vedere. Se trovi quello giusto, puoi anche contrattare un prezzo fisso per l’intera giornata, risparmiando tempo e fatica.

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5. Dove alloggiare senza scooter: zone strategiche e comode

Spostarsi a Bali senza scooter: alloggiare in centro

Il nostro alloggio al centro di Canggu

La scelta dell’alloggio fa la differenza, soprattutto se vuoi esplorare Bali senza scooter. Non tutte le zone dell’isola offrono la stessa accessibilità a piedi o tramite servizi alternativi, perciò conviene pianificare bene.

Il centro di Ubud, ad esempio, è perfetto per muoversi a piedi. Le attrazioni principali come la Monkey Forest, il Palazzo Reale, i mercati artigianali e numerosi ristoranti sono tutti raggiungibili in pochi minuti. Soggiornare in centro significa che ogni sera è possibile tornare a piedi percorrendo stradine tranquille, tra templi e locali con musica dal vivo.

Quando si parla di Canggu la situazione può essere un po’ più complicata se non hai uno scooter, perché le distanze sono maggiori. Ma scegliendo una zona centrale come Batu Bolong, potrai goderti spiaggia, bar, coworking e locali trendy senza dover chiamare un driver ogni volta.

A Kuta o Seminyak, la situazione è simile: se alloggi vicino alla spiaggia o nei pressi dei grandi mall (come il Beachwalk), puoi muoverti abbastanza facilmente a piedi o con Grab. Occhio però al traffico: in certe ore è davvero congestionato, e anche un tragitto di 2 km può durare 30 minuti.

Ti suggeriamo di evitare invece zone isolate o resort in collina, a meno che tu non voglia davvero staccare la spina e rimanere fermo lì. In quel caso, è ESSENZIALE assicurarti che l’hotel offra navette per lo spostamento o rischierai di restare bloccato.

6. Tour organizzati: la soluzione più comoda e completa

Tour organizzati a Bali per muoversi senza scooter

Noi e il nostro autista che ci ha accompagnato fedelmente

Se vuoi visitare templi iconici, cascate spettacolari o villaggi lontani, ma non hai voglia di negoziare con driver o perderti tra cambi di mezzi, allora i tour organizzati fanno al caso tuo.

Nelle diverse volte a Bali ne abbiamo testati diversi, sia prenotando in anticipo online (tramite GetYourGuide), sia chiedendo direttamente all’alloggio. Il vantaggio? Hai un autista, che spesso fa anche da guida, che ti porta comodamente in più tappe nello stesso giorno. Inoltre sai già il prezzo per cui non dovrai contrattare nulla, l’unico dubbio è se e quanta mancia vorrai lasciare all’autista e nei vari luoghi.  La comodità sta proprio in questo: non devi pensare a nulla. Prenoti e ti vengono a prendere nel tuo alloggio all’orario concordato con un minivan o un auto privata. Il prezzo è competitivo e spesso include pranzo, acqua, ingressi e guida che parla in inglese (si trovano anche in italiano ma sono più rare e costose solitamente). Alcuni tour permettono anche di personalizzare l’itinerario, ideale se vuoi vedere più cose in una sola giornata. E la qualità dei servizi, anche con budget medio, è spesso sorprendente.

Molti tour includono anche attività speciali: trekking sul Batur, lezioni di cucina balinese, gite in barca al tramonto, snorkeling a Nusa Penida e tanto altro.

Per chi vuole vivere esperienze autentiche ma con il minimo sforzo logistico, i tour organizzati sono una scelta vincente. E soprattutto, sono perfetti per chi non guida o non vuole farlo.

I principali vantaggi dei tuor organizzati:

  • Pick-up direttamente dal tuo alloggio
  • Guida parlante inglese
  • Nessun pensiero sulla strada o il parcheggio
  • Possibilità di personalizzazione

7. Quanto costa muoversi senza scooter?

Muoversi a Bali senza scooter

Una classica scena nelle strade di Bali

Parliamoci chiaro: uno dei motivi per cui tanti scelgono di affittare uno scooter a Bali è anche il prezzo incredibilmente basso. Con l’equivalente di circa 5€ al giorno ti porti a casa un motorino e puoi girare liberamente dove ti pare. Ma se, come nel nostro caso, viaggi in coppia e non te la senti di affrontare il traffico balinese su due ruote, devi mettere in conto un budget leggermente più alto per spostarti.

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Grab e Gojek come detto sono le opzioni più economiche, e durante la nostra esperienza si sono rivelati una soluzione perfetta. Certo i prezzi cambiano a seconda della zona in cui ci si trova, ma si parla sempre di una media di 2€ a corsa. Se opti per un driver privato, il prezzo sale: per un’intera giornata, si parte da 35€ fino a 60€, a seconda della distanza e delle soste. I tour organizzati solitamente propongono dei prezzi di circa 20€ a persona per mezza giornata.

In linea generale, se ti muovi bene con le app e condividi le corse, potresti spendere in media 5-10€ al giorno a testa, contro i 3-5€ dello scooter ma con il vantaggio della comodità e della sicurezza. Facendo un rapido conto, anche sommando tutto, non abbiamo mai speso più di 8-10€ al giorno in spostamenti. E abbiamo evitato benzina, caschi, multe, incidenti e tante ansie.

8. Attenzione agli orari e al traffico

Spostarsi a Bali senza scooter

Evita di spostarti negli orari di punta se possibile o ti ritroverai in un classico “traffic jam”

Un’altra cosa che abbiamo imparato a nostre spese: a Bali dalle 8:00 alle 10:00 del mattino e dalle 16:30 alle 19:00, le strade principali sono intasate (i locali chiamano questa situazione Traffic Jam), in particolare a Kuta, Seminyak e nei dintorni di Ubud. Per questo è fondamentale pianificare gli spostamenti con intelligenza: evita di prenotare transfer o tour proprio in quegli orari, perché rischi di passare metà del tempo in coda. Inoltre, se decidi di visitare luoghi lontani, come il tempio Lempuyang o le cascate di Sekumpul, considera che le ore di percorrenza possono raddoppiare.

Anche le app di ride hailing che abbiamo visto prima possono avere tempi di attesa lunghi in determinati orari o zone periferiche: ti consigliamo di prenotare con un po’ di anticipo o valutare di muoverti la mattina presto o dopo cena.

9. I nostri consigli finali: sì, si può!

All’inizio eravamo titubanti: si può davvero vivere e spostarsi a Bali senza scooter? Dopo un mese sull’isola, la risposta è sì. E, anzi, per noi è stato anche meglio. Abbiamo evitato lo stress della guida, i rischi (soprattutto per chi non ha esperienza nel guidare lo scooter), il pensiero del parcheggio, la pioggia improvvisa e la fatica sotto il sole. Ci siamo potuti rilassare durante gli spostamenti, scattare foto dal finestrino, parlare tra di noi, pensare alle prossime mete, etc. E, sorpresa: abbiamo anche scoperto più cose. Spesso i nostri driver ci hanno raccontato storie, consigliato ristoranti e zone meno battute. In pratica, è come avere una mini-guida personale ad ogni spostamento.

Certo, serve un po’ di adattamento, una buona pianificazione e voglia di spendere qualcosina in più. Ma cosa sono qualche euro in più al giorno in cambio di maggiore tranquillità e sicurezza? Se il tuo obiettivo è goderti Bali in modo rilassato, autentico e senza stress, questa è sicuramente la strada giusta.

Conclusione

Viaggiare a Bali senza scooter non significa rinunciare alla libertà. Significa viaggiare in modo più rilassato, consapevole e magari anche più sicuro. È un’isola pensata per i sogni, e i sogni non hanno bisogno di due ruote. Che tu sia in coppia, da solo o in gruppo, ci sono tantissime soluzioni alternative per vivere l’isola appieno. Dalle app come Grab e Gojek ai driver privati, dai tour organizzati agli hotel in posizione strategica, il trucco sta nel pianificare bene e scegliere la zona giusta per le proprie esigenze. Noi ce l’abbiamo fatta, senza stress (o almeno non troppo), senza incidenti e con tante esperienze in più da raccontare.

E se anche tu stai per partire per Bali e non vuoi guidare uno scooter, ricordati: non ascoltare chi ti dice che non si può, perché invece si può fare. Ricorda che puoi vivere l’isola anche solo con un telefono in mano e una buona connessione internet. E magari, sarà proprio la scelta che renderà il tuo viaggio ancora più indimenticabile.

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