Nei nostri viaggi l’alloggio è sempre stata la voce che si mangia il budget. In Australia ci sono affitti che superano i 1.000 € al mese, e non stiamo parlando di ville. Da quando abbiamo iniziato a fare housesitting, quella voce per noi è praticamente sparita: con TrustedHousesitters abbiamo fatto 11 sit, quasi 200 notti in tutto, tra Australia, Malta e Irlanda, e tutti si sono chiusi con una recensione a 5 stelle. In cambio abbiamo dato da mangiare, portato a spasso, coccolato e a volte curato i cani e i gatti (e non solo) di altre persone.
Qui ti raccontiamo come funziona, cosa ci è piaciuto, cosa chiediamo prima di accettare e quanto costa davvero iscriversi, perché «gratis» è vero solo a metà.
Cos’è l’housesitting
L’housesitting è uno scambio semplice: chi parte lascia la casa, e quasi sempre i suoi animali, a un housesitter, che ci vive gratis e in cambio se ne prende cura. Il proprietario parte tranquillo sapendo che casa e animali sono in buone mani, e tu non paghi l’alloggio.
Di solito si tratta di cani e gatti, ma possono capitare anche conigli, criceti, cavalli o animali meno comuni. I più insoliti per noi sono stati i due porcellini d’India di Sonia, a Melbourne. Sei sempre tu a scegliere a quali annunci candidarti.
Perché ci piace così tanto
Dormire gratis (in case che da soli non potremmo permetterci)
Le case sono di ogni tipo: appartamenti in centro, villette al mare, case in campagna o in montagna. La più bella per noi resta quella di Marieke, sul lago, a Gold Coast: dodici giorni con due cani, tra settembre e ottobre 2025.
Il risparmio è concreto: con gli affitti australiani di cui ti parlavamo, qualche settimana di sit vale centinaia di euro che restano in tasca per tutto il resto del viaggio. Resta da pagare il volo o il treno per arrivarci, ovviamente.
Vivere un posto da dentro
Stare in una casa vera, in un quartiere vero, è tutta un’altra cosa rispetto a un hotel. E poi ci sono i proprietari. Spesso ci si incontra il giorno prima o qualche ora prima della partenza, e lì nasce la fiducia. A noi è andata bene più di una volta: a Gozo ci hanno portato addirittura al ristorante, Marco a Brisbane e Aida a Dandenong West, in Victoria, ci hanno invitato a cena o a dormire da loro.
La compagnia degli animali
Gli animali sono giocherelloni e sono un’ottima compagnia, soprattutto per chi come noi passa mesi lontano da casa (i nostri sono in Sardegna, coccolati dalla mamma di Rob). Al nostro primissimo sit volevano dormire con noi nel lettone, e chi eravamo noi per dire di no? A Gozo c’era Romeo, un cane convinto di pesare tre chili, che ci saltava in braccio ogni secondo. Non pesava tre chili.
A Gozo, tra fine gennaio e inizio marzo 2024, eravamo a Fontana, vicino a Victoria, in una casa di 300 anni con la piscina sul tetto. I proprietari erano Tanya e Xavier, una coppia americana che ha vissuto per anni in Italia. Oltre a Romeo, attivissimo e ben addestrato, c’erano Sassy, la cagnolina anziana di casa, e due gatti, Luna e Yolo. Romeo aveva un problema alla pelle e andava curato con costanza: crema tutti i giorni, shampoo ogni due giorni e tre o quattro visite dal veterinario. Non è stata una vacanza sul divano, ma è anche questo l’housesitting: qualcuno ti affida i suoi animali e te ne occupi come se fossero tuoi. Ci si sono messi anche i temporali, con l’acqua che è entrata in casa. Alla fine è arrivata comunque una recensione a 5 stelle.
Sia chiaro: di solito non c’è niente di impegnativo. Si tratta di dar da mangiare, fare le passeggiate, annaffiare le piante, e il tempo per girare il posto ce l’hai. Però non è una vacanza come le altre: per noi la priorità resta sempre l’animale di cui ci prendiamo cura, e poi viene tutto il resto.
Come iniziare
Scegliere la piattaforma: perché noi usiamo TrustedHousesitters
I siti di housesitting sono parecchi, e prima di iscriverci ne abbiamo valutati diversi. TrustedHousesitters ci è sembrato rispecchiare proprio tutte le nostre necessità e, a un primo sguardo, ci ha dato più fiducia degli altri. Soprattutto ha annunci davvero in qualsiasi parte del mondo: Italia, Australia, Brasile, Bali o dove preferisci. Noi siamo passati da Melbourne a Gozo, a Cork.
Quanto costa
Per candidarti ai sit serve un abbonamento annuale, che parte da circa 119 € l’anno (prezzi ufficiali). Noi abbiamo il Premium con l’aggiunta Duo Sitter, pensata per chi fa sitting in coppia, che a noi costa 29 € l’anno.
Piani, commissioni, Duo Sitter e come funziona la piattaforma anche per chi lascia casa e animali li abbiamo raccontati qui: Viaggiare con TrustedHousesitters: esplorare il mondo con il petsitting.
Link invito TrustedHousesitters: se ti iscrivi con il nostro link hai il 25% di sconto sull’abbonamento annuale (lo vedi nella pagina d’invito prima di pagare), e noi riceviamo un piccolo vantaggio, senza costi aggiuntivi per te.
Il profilo
Un profilo completo, con foto ed esperienze passate, aiuta i proprietari a capire chi sei. Quasi tutti, anche dopo aver letto la candidatura, vanno a vedere il profilo prima di decidere. Non abbiamo una ricetta magica. Siamo semplicemente onesti e spontanei, amiamo davvero gli animali e in ogni sit diamo il 200%: lasciamo la casa pulita e rispettiamo le abitudini di chi ci ospita. Le recensioni, alla fine, nascono da lì.
Cosa chiediamo prima di accettare
Su qualsiasi piattaforma, la comunicazione è la parte più importante. Oggi i profili e gli annunci sono molto più completi di qualche anno fa, ma prima di confermare noi chiediamo quasi sempre:
- se l’animale ha malattie o deve prendere medicine;
- com’è di carattere;
- quanto tempo gli serve di solito per abituarsi a persone nuove;
- se preferiscono che arriviamo uno o due giorni prima, così l’animale ci vede insieme ai suoi padroni e si fida prima.
Su date, orari e responsabilità conviene essere chiari fin dall’inizio: si evitano malintesi da entrambe le parti.
Domande frequenti
Altri modi per viaggiare spendendo poco
L’housesitting si abbina benissimo ad altri modi di viaggiare con poco. Se ti interessa scambiare qualche ora di lavoro con vitto e alloggio, leggi Come viaggiare gratis con Workaway: lavoro in cambio di vitto e alloggio. Se invece vuoi fermarti a lungo e lavorare all’estero, come abbiamo fatto noi in Australia, c’è Working Holiday Visa: viaggiare e lavorare all’estero. E per mettere da parte il budget del viaggio: Come risparmiare soldi per viaggiare: 10 consigli facili per partire subito.
Se hai domande sull’housesitting o su TrustedHousesitters, scrivici nei commenti: ti rispondiamo volentieri.
