Come vedere partite ed eventi sportivi all’estero: VPN, app, servizi e consigli

Non rinunciare alle emozioni dello sport in viaggio: guida pratica e legale per seguire partite e eventi sportivi da ogni angolo del mondo

di Robertino Sperandio
Pubblicato: Aggiornato: 15 minuti di lettura
Viaggiatore guarda una partita in streaming su laptop in ostello

Viaggiare è una delle esperienze più arricchenti che si possano fare, ma per chi segue lo sport c’è sempre una domanda: come continuo a vedere la mia squadra o i grandi eventi quando sono all’estero? Una finale di Champions League, un Gran Premio di Formula 1, la gara dell’anno di MotoGP o Wimbledon (bravissimo il nostro Jannik): il rischio di perdersi il match è reale. Io sono il primo che non riesce quasi mai a rinunciare ai suoi eventi sportivi preferiti, e in questi anni ho imparato a organizzarmi per vederli in modo legale, con i miei abbonamenti.

In questa guida ti spiego cosa puoi vedere e dove: cosa prevede la portabilità europea degli abbonamenti, come si comportano i principali servizi italiani dentro e fuori dall’Unione europea, quali alternative ufficiali hai quando sei lontano dall’Europa e a cosa serve davvero una VPN in viaggio. Una premessa vale per tutto l’articolo: parliamo solo di abbonamenti intestati a te e pagati regolarmente, usati nel rispetto delle condizioni di ciascun servizio. Niente siti pirata, niente account presi in prestito, niente trucchi per far finta di essere in un altro Paese.


Perché all’estero molti contenuti non si vedono: diritti e geo-restrizioni

Messaggio di errore di un servizio di streaming per un contenuto non disponibile nel Paese
Il classico messaggio «contenuto non disponibile nella tua area geografica»

I diritti TV dello sport si vendono Paese per Paese: chi trasmette la Serie A in Italia di solito non ha i diritti per farlo in Australia o in Thailandia, dove li ha acquistati un altro broadcaster. Per questo le piattaforme limitano i contenuti in base a dove ti trovi (la cosiddetta geo-restrizione): se apri un’app italiana fuori dall’Europa, è facile vedere il messaggio «Questo contenuto non è disponibile nella tua area geografica». Non succede solo con i servizi italiani: vale per qualsiasi broadcaster nazionale, da ITV nel Regno Unito a Canal+ in Francia o ESPN negli Stati Uniti.

La buona notizia è che dentro l’Unione europea la situazione è molto diversa da quella fuori, grazie a una legge precisa.


Se viaggi nell’Unione europea: la portabilità degli abbonamenti

Dal 2018 è in vigore il Regolamento (UE) 2017/1128 sulla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online. In pratica: se hai un abbonamento a pagamento a un servizio italiano e ti trovi temporaneamente in un altro Paese dell’Unione, il fornitore deve farti accedere agli stessi contenuti, sugli stessi dispositivi e con le stesse funzioni che hai in Italia, senza costi extra. Vale per film e serie, ma anche per la musica, gli e-book, i giochi e gli eventi sportivi.

Cosa devi sapere prima di partire:

  • Riguarda i servizi a pagamento. Per quelli gratuiti la portabilità è facoltativa: decide il fornitore.
  • Serve la residenza in Italia. Il regolamento protegge chi è all’estero per un periodo temporaneo (vacanza, viaggio di lavoro, studio). Il fornitore può verificare il Paese di residenza con un massimo di due controlli tra quelli previsti, ad esempio il metodo di pagamento, il contratto internet o telefonico, la bolletta o l’indirizzo IP, quest’ultimo solo insieme a un altro metodo.
  • Vale nell’Unione europea. Molti servizi la estendono anche a Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Il Regno Unito, dopo la Brexit, è escluso.
  • Fuori dall’UE non c’è nessun obbligo: cosa vedi dipende solo dalle condizioni di ogni servizio.

DAZN, Sky Go, NOW e gli altri: cosa vedi in Europa e fuori

Ecco come si comportano i principali servizi secondo le loro pagine di assistenza ufficiali (controllate a ottobre 2026: le condizioni possono cambiare, quindi ricontrollale sempre prima di partire).

DAZN

Con un abbonamento DAZN italiano attivo puoi vedere i contenuti del tuo piano quando sei temporaneamente in un Paese dello Spazio economico europeo, a patto di avere un metodo di pagamento ricorrente valido. Fuori dallo SEE vedi solo i contenuti gratuiti che DAZN rende disponibili in quel Paese. DAZN dichiara inoltre che non supporta l’uso delle VPN, perché possono servire ad aggirare le licenze territoriali.

Sky Go

Sky Go funziona all’estero per i clienti con abbonamento residenziale e residenza stabile in Italia, nei Paesi dell’Unione europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Sky chiede di accedere dall’Italia almeno una volta ogni 37 giorni per confermare la residenza. Fuori dall’UE Sky Go non è disponibile, e il Regno Unito è escluso dal 1° gennaio 2021.

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NOW

Con un Pass NOW attivo puoi guardare i contenuti nei Paesi UE, in Islanda, Norvegia e Liechtenstein, se sei residente stabilmente in Italia e hai già guardato NOW almeno una volta dall’Italia. Anche qui c’è la regola dei 37 giorni: se non accedi dall’Italia da più tempo, NOW ti chiederà di confermare la residenza guardando un contenuto da casa. Fuori dall’UE NOW non è disponibile.

RaiPlay

RaiPlay è gratuito e all’estero ha un’offerta ridotta: dall’estero sono visibili la diretta di RaiNews24 e alcuni contenuti on demand, che cambiano a seconda del Paese, mentre le altre dirette TV sono riservate a chi si collega dall’Italia. La Rai specifica che l’offerta completa è garantita solo ai dispositivi riconosciuti come presenti in Italia e che non si può ovviare a questa condizione con una VPN. Le grandi partite trasmesse in chiaro, quindi, dall’estero di solito non si vedono su RaiPlay.

Mediaset Infinity

Dentro l’UE puoi usare Mediaset Infinity se prima di partire hai attivato dall’Italia un abbonamento a pagamento (Infinity+, GOLD o un altro Channel): in quel caso vedi i contenuti del tuo pacchetto e anche quelli gratuiti. Senza abbonamento, o fuori dall’UE, i contenuti gratuiti non sono disponibili; Mediaset propone in alternativa Mediaset International, un Channel a pagamento con una selezione di programmi, disponibile ovunque tranne Italia, San Marino e Vaticano. Anche Mediaset dice chiaramente che la piattaforma non permette il collegamento tramite VPN.

Prime Video

Quando viaggi nell’UE, con un account italiano vedi lo stesso catalogo che hai in Italia. Fuori dall’UE puoi vedere e scaricare gli Amazon Originals, oltre ai titoli che hai acquistato o noleggiato; i canali aggiuntivi (gli abbonamenti extra dentro Prime Video) si vedono solo dal tuo Paese. Le condizioni d’uso di Prime Video vietano di usare tecnologie per nascondere o camuffare la propria posizione. Il consiglio più utile: scarica in anticipo i contenuti on demand che ti interessano, così li guardi offline ovunque.

Discovery+ ed Eurosport

In Italia i contenuti di Eurosport Premium sono passati su discovery+, nei piani con lo sport. Con un account creato nello SEE, quando viaggi nello SEE il catalogo resta quello del tuo Paese; fuori dallo SEE i contenuti disponibili cambiano in base a dove ti trovi, e fuori dall’Europa serve un abbonamento locale dove il servizio esiste. Nota pratica: discovery+ non è disponibile in Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Spagna, quindi controlla prima di partire.

Paramount+

Le condizioni d’uso italiane di Paramount+ prevedono che, se sei residente nello SEE e sei temporaneamente in un altro Paese SEE, puoi accedere allo stesso servizio e agli stessi contenuti, nella stessa lingua, senza costi aggiuntivi, purché Paramount possa verificare la tua residenza. Fuori dallo SEE l’accesso non è garantito: Paramount può consentirlo a sua discrezione, ma contenuti e funzioni possono essere diversi. Le stesse condizioni vietano di accedere o abbonarsi tramite un server proxy.

Le app ufficiali di leghe e organizzatori

Diversi sport hanno un servizio ufficiale in streaming, ma non sono tutti disponibili ovunque: dipendono dagli accordi con le TV di ogni Paese.

  • F1 TV: è disponibile solo in alcuni Paesi, e la Formula 1 ha uno strumento ufficiale per controllare cosa è incluso nel Paese in cui ti trovi e se, viaggiando, la diretta resta visibile. Controllalo prima di ogni trasferta.
  • MotoGP VideoPass: secondo le FAQ ufficiali puoi usarlo anche quando viaggi in un altro Paese, in tutto il mondo, purché tu abbia una connessione abbastanza veloce e un dispositivo compatibile. Si guarda solo in streaming (i contenuti non si scaricano) e il commento è in inglese.
  • NBA League Pass: si può usare in viaggio in tutti i Paesi supportati, anche se l’hai acquistato altrove. Non è disponibile in Bielorussia, Cina, Cuba, Iran, Corea del Nord, Russia, Siria e in alcune zone dell’Ucraina. I blackout delle partite in diretta valgono negli Stati Uniti e in Canada; nel resto del mondo tutte le partite sono disponibili in diretta.
  • UFC Fight Pass: i contenuti cambiano da Paese a Paese in base ai diritti TV locali, e i main card degli eventi UFC in pay-per-view sono un acquisto separato, dove disponibile. Controlla la pagina degli eventi per il Paese in cui ti trovi.
  • Tennis TV: è disponibile in tutto il mondo tranne Cuba, Iran, Corea del Nord e Siria (in Giappone non si possono sottoscrivere nuovi abbonamenti Premium). I Masters 1000 e le ATP Finals non hanno blocchi; gli ATP 500 a volte sono oscurati nel Paese che ospita il torneo, e gli ATP 250 possono avere blocchi limitati. Non ha i diritti per Slam, Coppa Davis e Olimpiadi.
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Se viaggi fuori dall’Europa: le alternative legali

Fuori dall’UE gli abbonamenti italiani in gran parte si fermano, ma questo non vuol dire perdersi le partite. Le strade legali sono queste:

  • Il broadcaster ufficiale del Paese in cui sei. Se ti fermi a lungo, abbonarti al servizio locale che ha i diritti è la soluzione più semplice e stabile. Per la stagione 2026/27, ad esempio, la Serie A in Australia e Nuova Zelanda è su beIN SPORTS (beIN SPORTS CONNECT, disponibile anche come canale su Prime Video, Fetch TV e YouTube Primetime), mentre in Indonesia è sulla piattaforma Vidio. Io stesso ho seguito la Serie A su beIN in Australia e su Vidio in Indonesia, e quando vivevamo in Australia usavo anche Kayo, un abbonamento australiano, che andava alla grande. I diritti cambiano spesso: controlla sempre chi trasmette nel Paese in cui ti trovi.
  • Gli abbonamenti locali li usi nel Paese in cui li hai attivati. Anche quelli hanno regole territoriali: prima di portarli in un altro Paese, leggi le condizioni.
  • I pass internazionali e le app ufficiali di leghe e organizzatori (vedi sopra), dove sono disponibili.
  • Il bar sportivo. Sembra banale, ma in molte città ci sono pub e bar che trasmettono i grandi eventi: è legale, spesso c’è anche un bel clima, e ti fa conoscere altri tifosi.
  • Gli highlights ufficiali. Se ti bastano i gol, i canali YouTube ufficiali di leghe e club pubblicano le sintesi poco dopo la fine; evita i caricamenti non ufficiali, che oltretutto vengono rimossi in fretta.

La VPN in viaggio: a cosa serve davvero (e a cosa no)

VPN attiva su smartphone per proteggere la connessione in viaggio
Una VPN protegge la connessione sulle reti wifi condivise

Su questo punto voglio essere preciso, perché in giro si legge di tutto. Una VPN (Virtual Private Network) crea una connessione cifrata tra il tuo dispositivo e un server della VPN. Per chi viaggia è utile soprattutto per tre motivi:

  • Sicurezza sulle reti condivise. Il wifi di hotel, aeroporti, ostelli e coworking è usato da chiunque sia lì: con la VPN attiva il traffico tra te e internet è cifrato.
  • Privacy. Chi gestisce la rete a cui ti colleghi vede molto meno di quello che fai.
  • Accedere ai tuoi account italiani con più tranquillità, come l’home banking, la posta o gli strumenti di lavoro, quando sei collegato a reti che non controlli.

Ci sono però cose che una VPN non fa, ed è giusto dirlo chiaramente:

  • Non cambia i tuoi diritti di abbonato. Cosa puoi vedere all’estero lo decidono la legge (la portabilità UE) e le condizioni del servizio, non il server a cui ti colleghi.
  • Molti servizi di streaming vietano o bloccano le VPN nelle loro condizioni: DAZN dichiara di non supportarle, Mediaset Infinity non permette di collegarsi con una VPN, la Rai precisa che non si può usare una VPN per ottenere l’offerta completa di RaiPlay dall’estero e Prime Video vieta di camuffare la propria posizione. Se il servizio ti chiede di disattivarla, disattivala.
  • Nell’UE non ti serve per vedere i tuoi abbonamenti: ci pensa la portabilità, come ricorda anche Mediaset nelle sue pagine di aiuto.

Per questo non ti suggeriamo mai di usare una VPN per aggirare le restrizioni geografiche contro le condizioni di un servizio, e men che meno di usare siti pirata. Usare una VPN è legale in Italia; usarla per violare i termini di un abbonamento è un’altra storia, e rischi la sospensione dell’account.

La VPN che usiamo noi

Noi usiamo Surfshark per proteggere la connessione quando siamo sui wifi di hotel, ostelli e coworking ed entriamo nei nostri account, dalla banca alla posta di lavoro. Funziona su telefono e computer con un solo abbonamento e ha la garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 giorni. Per vedere i tuoi abbonamenti segui sempre le condizioni di ogni servizio.

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Pagamenti e abbonamenti: le regole da rispettare

Prima di partire, controlla che il metodo di pagamento dei tuoi abbonamenti sia valido e attivo: alcuni servizi, come DAZN, lo chiedono espressamente per la portabilità, e una carta scaduta può bloccarti proprio la sera della partita. Ogni abbonamento va intestato a te e usato secondo le condizioni del servizio: niente account di amici o parenti, niente registrazioni con dati di un altro Paese. Per scegliere le carte da portare in viaggio trovi la nostra guida alle migliori carte per viaggiare.


Connessione internet e qualità dello streaming

Setup digitale da viaggio con SIM locale e power bank
Setup digitale da viaggio con SIM locale e power bank

Anche con l’abbonamento giusto, una diretta senza scatti dipende dalla connessione. In zone con wifi lento o instabile conviene avere un piano B: una SIM locale o una eSIM con molti giga e un buon segnale 4G/5G, oppure un coworking o un locale frequentato da nomadi digitali, che di solito ha reti più affidabili. Noi su isole come Gili Air in Indonesia o Phi Phi in Thailandia non abbiamo avuto problemi di connessione, ma su isole più remote la situazione può cambiare.

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Per le partite già giocate, se il servizio lo permette e il tuo piano lo include (Prime Video, ad esempio, consente il download sui dispositivi compatibili), scarica prima e guarda offline quando vuoi. Se uno stream si blocca, prova ad abbassare la qualità video: è la prima cosa che suggeriscono anche le pagine di assistenza.


Fuso orario e notifiche

Non è raro che una partita si giochi alle 3 di notte nel fuso in cui ti trovi. Imposta un promemoria sul telefono o usa app come Google Calendar, SofaScore o Diretta per ricevere le notifiche e non perderti l’evento che aspetti da una stagione intera.


Il kit del tifoso digitale

Kit da viaggio con accessori per guardare eventi sportivi
Kit da viaggio con accessori per guardare eventi sportivi

Se viaggi spesso, il mio consiglio è preparare quello che mi piace chiamare kit del tifoso digitale, una checklist da avere sempre con te:

  • i tuoi abbonamenti attivi, con un metodo di pagamento valido
  • l’app ufficiale degli eventi che segui (e le condizioni per il Paese in cui vai)
  • una SIM o eSIM con molti dati, meglio se 5G
  • una VPN per proteggere la connessione sui wifi pubblici
  • un power bank
  • un paio di cuffie
  • un router mobile 4G/5G
  • un supporto per il telefono.

Così sei pronto a tifare ovunque, nel rispetto delle regole (stanchezza, fusi orari e sonno restano un problema tuo, quelli nessuna app li risolve).


Domande frequenti

Posso vedere DAZN, Sky Go o NOW quando sono all’estero?

Nei Paesi dell’Unione europea sì, se hai un abbonamento a pagamento attivo e sei residente in Italia: lo prevede il Regolamento UE 2017/1128 sulla portabilità. Sky Go e NOW chiedono di accedere dall’Italia almeno una volta ogni 37 giorni. Fuori dall’UE Sky Go e NOW non funzionano, mentre DAZN mostra solo i contenuti gratuiti disponibili nel Paese in cui ti trovi.

Cos’è la portabilità europea degli abbonamenti?

È la regola europea, in vigore dal 2018, per cui chi ha un abbonamento a pagamento a un servizio di contenuti online e si trova temporaneamente in un altro Paese UE deve poterlo usare come a casa: stessi contenuti, stessi dispositivi, nessun costo extra. Per i servizi gratuiti è facoltativa.

Posso usare una VPN per vedere i miei abbonamenti dall’estero?

Diversi servizi lo vietano o lo bloccano nelle loro condizioni: DAZN non supporta le VPN, Mediaset Infinity non permette di collegarsi con una VPN, la Rai non consente di usarla per l’offerta completa di RaiPlay dall’estero, Prime Video vieta di camuffare la propria posizione e Paramount+ vieta l’accesso tramite proxy. Nell’UE non serve, perché c’è la portabilità; fuori dall’UE valgono le condizioni di ogni servizio. Noi non consigliamo di usare una VPN per aggirare le restrizioni geografiche.

Usare una VPN è legale?

In Italia usare una VPN è legale. Violare le condizioni di un servizio di streaming, però, può portare alla sospensione dell’account, e la VPN non ti dà nessun diritto in più sui contenuti.

Allora a cosa serve una VPN in viaggio?

Soprattutto a proteggere la connessione sulle reti wifi condivise di hotel, aeroporti, ostelli e coworking, a tutelare la privacy e ad accedere con più tranquillità ai tuoi account italiani, come l’home banking o la posta di lavoro.

Come vedo le partite se sono fuori dall’Europa?

Con il broadcaster ufficiale che ha i diritti nel Paese in cui sei (per la Serie A 2026/27, ad esempio, beIN SPORTS in Australia e Vidio in Indonesia), con i pass internazionali e le app ufficiali di leghe e organizzatori dove sono disponibili, oppure in un bar sportivo. Per gli highlights ci sono i canali ufficiali delle leghe e dei club.

Posso scaricare le partite per guardarle offline?

Dipende dal servizio e dal tuo piano. Prime Video, ad esempio, permette di scaricare i contenuti sui dispositivi compatibili prima di partire. MotoGP VideoPass invece non consente il download.

Come ricevo le notifiche delle partite con il fuso orario giusto?

Puoi usare app come SofaScore, Diretta o Google Calendar per impostare promemoria nell’orario in cui ti trovi, così non ti perdi l’inizio della partita.


Conclusione

Guardare lo sport all’estero è soprattutto una questione di organizzazione: nell’UE i tuoi abbonamenti ti seguono grazie alla portabilità, fuori dall’Europa ci sono i broadcaster locali, le app ufficiali e il buon vecchio bar sportivo. La VPN tienila per quello a cui serve davvero, cioè proteggere la connessione quando sei sulle reti degli altri. E se lo fai in modo legale, potrai goderti ogni match come se fossi sul divano di casa… anche sotto una palma a Bali. Hai domande o vuoi raccontarci come segui la tua squadra in viaggio? Scrivici nei commenti!

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