Visitare Auschwitz e Birkenau: la nostra esperienza - ItaloBackpackers
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GUIDE E CONSIGLI

Visitare Auschwitz e Birkenau: la nostra esperienza

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19 gennaio 2018

Questa non è una meta turistica, un luogo di svago o un luogo in cui siete obbligati ad andare. Se non avete la capacità d’animo di ascoltare quelle parole così dure da sembrare incredibili e quella terra su cui camminerete, allora desistete. Visitare Auschwitz e Birkenau è come fare un cammino dentro noi stessi, non un luogo dove sorridere di fronte ad un selfie.

Penso che tutti abbiamo il dovere di andare in un campo di concentramento una volta nella vita, per vedere con i nostri occhi quanto lontano può andare la malattia umana e quanto forte si può insinuare la cattiveria e la brutalità nelle vene di un essere umano. Visitare Auschwitz è un’esperienza talmente forte che anche dopo essere rientrati a casa, quelle storie rimarranno sempre con voi.

Ricordare e testimoniare di persona quel che accadde ad Auschwitz e tutti gli altri campi di concentramento nel periodo del regime nazista è un nostro dovere nei confronti di tutto il genere umano e di tutte quelle povere vittime che sono state private di tutto senza alcun motivo. Privati di tutti i beni, della dignità, costretti a sopportare la fame, il sonno, il freddo a -20 sotto zero: tutto questo ha bisogno di un tributo, anche solo con una visita e con la memoria. Perché ancora ci sono persone che negano la strage dell’olocausto e della stessa esistenza di tutta questa fabbrica della morte.

Cracovia come visitare auschwitz

Come arrivare ad Auschwitz da Cracovia

Dove si trova Auschwitz

Il campo di concentramento di Auschwitz e Birkenau si trova in Polonia nella città di Oświęcim, facilmente raggiungibile dalla città di Cracovia che dista appena 60 Km.

Ci sono diversi modi per arrivare al campo di concentramento di Auschwitz: con il bus, il treno oppure con un mezzo proprio. Il museo della memoria è diventato un sito molto frequentato e riceve migliaia di visitatori ogni anno, per questo sono a disposizione mezzi frequenti per raggiungere il campo e tutta una serie di servizi in loco per organizzare la giornata nel migliore dei modi.

Raggiungere Auschwitz in auto

Il museo della memoria di Auschwitz è facilmente raggiungibile con un mezzo proprio e in aiuto se partite da Cracovia. La città dista 60 km dal campo di concentramento e potrete lasciare il vostro mezzo nell’ampio parcheggio che troverete di fronte all’entrata (il costo è di circa 2 euro al giorno). Per raggiungere il campo di Birkenau ci vorranno poi pochi minuti (3 km di distanza) e anche qui troverete un ampio parcheggio con altri bus e trasporti privati.

L’indirizzo è :Leszczyńskiej 16, Oświęcim  (GPS: 19.20363 E, 50.0266 N)

 

Raggiungere Auschwitz in bus

Auschwitz è facilmente raggiungibile da Cracovia con i bus pubblici che ogni giorno partono dalla stazione centrale. Ci sono varie compagnie di bus che vi porteranno proprio nei parcheggi del campo di concentramento: Lajkonik, Marek Lewański, Przewóz Osób JS e GT Trans.

Tutti i bus partono dalla stazione centrale degli autobus “KRAKOW Dworzec MDA”, raggiungibile dal sottopassaggio della stazione dei treni. Dovrete prendere un bus con destinazione Oświęcim.

In base alla compagnia che prenderete, potrete fermarvi in 3 diverse fermate: Muzeum Auschwitz, Oświęcim Lodowisko e Więźniów Oświęcimia. La prima vi farà scendere proprio di fronte alla biglietteria (possibile solo con Lajkonik) mentre le altre sono a pochi minuti a piedi.

Qui potrete trovare le indicazioni con gli orari dei bus. Il viaggio ha la durata di 1h e 40 minuti. Il prezzo del biglietto A/R è di 12-14 zł ( (circa 2-3 euro).

Raggiungere Auschwitz in treno

E’ possibile arrivare ad Auschwitz da Cracovia anche tramite il treno, con la linea che arriva alla stazione centrale di  Oświęcim. Da lì potrete andare a piedi fino al museo oppure prendere un bus cittadino che vi porterà fino ai parcheggi dell’ingresso. Il costo della tratta A/R è di 27 zł (circa 7 euro).

Visitare Auschwitz da soli

Il campo di concentramento è un luogo della memoria e, in quanto tale, il suo ingresso è gratuito, tuttavia è necessario prenotare un biglietto. E’ possibile visitare Auschwitz da soli in autonomia senza la presenza di una guida oppure richiedere una guida ufficiale che in circa 3 ore vi farà fare il tour dei due campi di concentramento. Da Auschwitz, infatti, vi dovrete poi sostare a Birkenau per terminare la visita: i due distano tra loro 3 km e sono a disposizione delle navette gratuite per il trasferimento.

In alcuni periodi, ad esempio in quello invernale, è possibile che ci sia l’obbligo di visita guidata, dovuto all’alta affluenza di visitatori.

I biglietti sono acquistabili online del sito ufficiale oppure direttamente in biglietteria arrivando qualche ora prima della visita.

Visitare Auschwitz con un tour privato

Oltre alle possibilità viste in precedenza, c’è anche un altro modo per visitare Auschwitz, vale a dire affidarsi ad una agenzia di viaggi. Esistono varie agenzie in città che organizzano dei tour privati sia le miniere di sale, sia per il campo di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Il tour che vi proporranno comprende, per la maggior parte delle volte, il trasferimento da Cracovia fino al campo in un bus privato con assistente italiano e il tour del campo con una guida ufficiale in italiano (o nella lingua che sceglierete).

Sicuramente questa è la scelta più comoda di tutte, la più veloce da organizzare e vi basterà prenotare il ticket su internet e presentarvi nel punto prestabilito per essere poi guidati durante tutta la visita.

Noi ci sentiamo assolutamente di consigliarvi questa opzione, soprattutto per chi, come noi, visita Cracovia in inverno. Viaggiare comodi e al caldo mentre fuori nevica è la cosa che desidererete di più quando inizierete ad accusare il freddo pungente della Polonia. L’agenzia a cui ci siamo affidati è SOS Travel e siamo rimasti assolutamente soddisfatti sia per la cordialità con cui ci hanno assistito durante tutto il percorso, sia per la delicatezza con cui la guida ci ha introdotto e presentato il museo.

La guida ufficiale è stata davvero bravissima: è riuscita a trasmetterci la sofferenza, il disgusto e la pena per quel che è accaduto, nei suoi racconti. Il “museo” (il campo di concentramento oggi è diventato un museo della memoria) parla da solo, ma con le parole della guida siamo riusciti a capire ancora più a fondo la storia che c’era dietro ogni singolo oggetto e fotografia.

Se state organizzando un viaggio in Polonia e volete sapere cosa vedere a Cracovia, non perdete i nostri consigli.

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8 Comments
  1. Rispondi

    Paola

    26 gennaio 2018

    Io ero andata a Dachau ed era stata un’esperienza davvero toccante. Certo non vai per turismo, ma se vuoi veramente ricordare la Storia devi vederlo con i tuoi occhi cosa è successo nel periodo europeo più nero.

    • Rispondi

      Francesca

      28 gennaio 2018

      Anche io sono stata a Dachau, oramai qualche anno fa. E’ un’esperienza che non scorderò mai.

  2. Rispondi

    drinkfromlife

    27 gennaio 2018

    Mi rendo conto che una visita del genere possa essere forte ma credo che dal vivo sia tutta un’altra cosa. Immagino che l’energia del posto sia pesantissima. Sinceramente è un viaggio che volevo intraprendere in passato. Per il momento ho cambiato idea ma non per menefreghismo, anzi.

  3. Rispondi

    Marina

    28 gennaio 2018

    La mia unica esperienza in un campo di concentramento è stata la Risiera di San Sabba a Trieste, pochi mesi fa. Un’esperienza profondamente toccante, perché anche nel campo di Trieste furono uccise persone, ma certo mai come i due campi più tristemente noti. Conoscerli è un nostro dovere, ne sono convinta ogni giorno di più.

  4. Rispondi

    Valentina

    29 gennaio 2018

    Concordo con te, tutti abbiamo il dovere di visitare questi luoghi, di vedere con i nostri occhi l’orrore, di diventare consapevoli di tutto ciò che è successo in un passato che, in fondo, non è poi così lontano. Ma bisogna andarci con coscienza… e credo anche che, soprattutto in questi tempi, sia un’esperienza sempre più importante da fare.

  5. Rispondi

    Valeria

    29 gennaio 2018

    Credo che sia molto importante prendere personalmente visione di ciò che è accaduto, per non dimenticare, per non sottovalutare, per non ripetere la storia.
    Sono stata alla Risiera di San Sabba alle elementari e non credo che allora mi fossi resa veramente conto di quello che è successo.
    Grazie per la vostra testimonianza..

  6. Rispondi

    Roberta

    16 febbraio 2018

    Non ci sono mai stata e chissà se ci andrò mai… Come te, pero, concordo sul fatto che determinate realtà vadano conosciute, per capire dove può spingersi l’essere umano. E quindi allontarasi da quel limite anche nella nostra quotidianità

  7. Rispondi

    anna

    17 febbraio 2018

    esperienza che tocca l’anima e il cuore, vedere quei posti, leggere i racconti di cosa accadeva, ti sembra incredibile che sia potuto accadare. Eppure è la realtà. Sarebbe importante che tutti visitassero questi luoghi per poter evitare errori in futuro.

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