Un giorno a Mamoiada - Autunno in Barbagia - ItaloBackpackers
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Un giorno a Mamoiada – Autunno in Barbagia

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15 novembre 2017

Passare un giorno a Mamoiada è sicuramente un’esperienza da vivere se si vuole assaporare il vero gusto dell’entroterra sardo. Grazie ad Autunno in Barbagia è possibile immergersi nell’atmosfera di montagna e vivere questi piccoli paesini in piena aria di festa, tra cultura e piatti tipici.

Vera unicità del passare un giorno a Mamoiada è stato sicuramente quello di poter assaggiare molte tipicità culinarie tipiche del posto. La Sardegna ha davvero tanti piatti tipici, che vanno dal pesce fino alla carne, passando per il pane e le sue varie preparazioni. Chi è nato e cresciuto nelle grandi città probabilmente non conoscerà tutte i prodotti unici dei paesi della Barbagia, particolari e realizzati con ingredienti locali. Castagne e nocciole in questa zona si trovano in abbondanza e non è difficile trovarle protagoniste all’interno di piatti o mangiate tali e quali come caldarroste ai bordi delle strade.

Un giorno a Mamoiada – Le corti

Un giorno a MamoiadaNel nostro giorno a Mamoiada abbiamo avuto la fortuna di vedere il paese in festa, completamente dedicato all’accoglienza. Oltre 100 “Tappas” sono state organizzate per poter creare un’esperienza unica ai visitatori che sono giunti in questo piccolo paese di montagna, noto per i suoi ottimi vini e i Mamuthones, maschera tipica sarda. Molte corti antiche sono state aperte per essere mostrate agli ospiti in tutta la loro bellezza.Vere perle antiche nascoste da cancelli e custodite nell’intimità della casa. E’ stato davvero suggestivo entrare nelle abitazioni degli abitanti del quartiere antico e conoscere la loro storia, il loro modo di vivere, facendo come un salto indietro nel tempo. La visita più particolare è stata sicuramente quella alla casa museo del vescovo, rimasta immutata nel tempo, che custodisce oggetti antichissimi come ferri da stiro e macinini da caffè, arcolai e ceste fatte a mano. E ancora, nella cucina, lettere scritte a mano, parole d’amore e calligrafie perfette da sembrar stampate.

Un giorno a Mamoiada

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Un giorno a Mamoiada – I piatti tipici

Un giorno a Mamoiada ti dà la possibilità di capire a fondo sapori e profumi di questa parte di Sardegna. Ogni piatto è legato alla vita di montagna, allo scorrere lento delle persone che ci vivono, ai mestieri di una volta e agli ingredienti sani e genuini. Abbiamo deciso ad inizio giornata che avremmo diviso tutte le porzioni, in modo tale da poter assaggiare il più possibile. Abbiamo iniziato il nostro tour con le lenticchie alla pancetta, davvero deliziose, per poi passare alla “carne di cavallo cun pane lentu” una carne davvero saporita e cucinata con aglio e prezzemolo, accolta dentro una morbidissima piadina di pane molto fine e delicata. Questo pane si sposa benissimo con la carne e infatti ci ha accompagnato durante tutti o quasi gli assaggi salati. Continuiamo poi con la purpuzza, una salsiccia sarda cucinata con cannonau, vino tipico di questa zona, una vera prelibatezza che si può degustare unicamente in questi paesi della barbagia. E ancora, abbiamo assaggiato gli spiedini di maiale fatti alla brace, frittelle di asparagi cotte al momento e abbiamo concluso in bellezza con una deliziosa seadas al miele, appena preparata.

Se avessimo avuto ancora fame sicuramente ci saremmo fiondate anche sul “pane frattau”, un piatto a base di pane carasau con sugo, parmigiano e un uovo in cima, oppure sui taglieri fatti con formaggi e saluti del luogo, affettati al momento.

Purpuzza e pane lentu

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Un giorno a Mamoiada – Mamuthones e maschere

Durante un giorno a Mamoiada potrai anche ammirare le loro maschere tipiche: i Mamuthones. Nel vederli durante una rappresentazione per le strade del paese qualcuno si potrebbe spaventare, ma in fondo è proprio questo il bello.  Uomini vestiti di nero e coperti di manti di pelle di pecora corrono e saltano in fila, scuotendo degli enormi campanacci appesi alle loro spalle, facendo un suono unito e ritmico che appare inquietante. In effetti questo rito ha origini antiche, alcuni dicono pre-nuragiche, e ancora non si è riusciti a scoprire la loro storia originale. Una delle teorie è che questi siano dei riti che venivano fatti per scacciare via gli spiriti e i demoni per proteggere il popolo e il loro raccolto. Come queste esistono tante altre teorie, fatte da studiosi che si sono dedicati a questo fenomeno, senza però trovare una risposta certa. Nella giornata a Mamoiada, inoltre, è stato possibile incontrare gli artisti che creano le maschere tipiche di questo costume, delle facciali nere di legno pregiato finemente lavorate per raffigurare espressioni facciali drammatiche.

mamuthones Mamoiada

 

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3 Comments
  1. Rispondi

    Raffaella Bertolin

    5 gennaio 2018

    Che posto meraviglioso! Le tue foto sono bellissime e mi hanno davvero incuriosito. La Sardegna dell’entroterra e del fuori stagione mi affascinano molto. Qualche anno fa ho passato un capodanno al nord con dei sardi e mi sono innamorata!

  2. Rispondi

    Bruna Athena

    7 gennaio 2018

    Sono stata in Sardegna per la prima volta ad agosto e sono rientrata sapendo che la prossima volta dovremo stare di più in Barbagia: è unica!

    • Rispondi

      Rob

      9 gennaio 2018

      Io dico sempre che la Sardegna è tutta bella, ma effettivamente la Barbagia ha una marcia in più per quanto riguarda clima e tradizioni. Non è mai sbagliato tornarci! 🙂

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